Sarai sempre "cosa viva"
Da "Libro di condoglianze per Francesco Guccini"
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Certe persone diventano parenti stretti non per sangue, ma per affinità, Francesco Guccini era questo per me e i parenti sai da sempre che prima o poi ci lasceranno, ma non vuoi crederlo, e quando accade il lutto è duro da elaborare. Ci vuole tempo per convivere con il dolore , con l'assenza. Ho vagheggiato l'idea di andare a Pavena, bussare alla sua porta, lasciargli un dono (sempre miserrimo in confronto ai suoi) e chissà, balbettare due parole confuse e strozzate dall'emozione, mi sono sempre trattenuta dal gesto per educazione, per non disturbare, per distanza intellettuale e in fondo timidezza anche se sono certa che qualora l'incontro fosse avvenuto lui mi avrebbe messa a mio agio. Se n'è andato eppure rimane. Certe persone lasciano un'impronta incancellabile, la sua è meravigliosamente articolata ricca di parole, suggestioni, immagini, domande e dubbi, un poeta che ha saputo mescolare con sapienza, cultura e ironia parole nuove nelle canzoni come : cinto d'ernia, parietaria, percalle, maggese, solo per nominare qualcuna. Ciao Francesco tu rimarrai sempre " cosa viva".
