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Non so bene dove ma... arrivederci Maestrone!

Da "Libro di condoglianze per Francesco Guccini"

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Lo so che non amavi essere definito "poeta". Ma da oggi, nel silenzio lasciato dalla tua voce, sarà ancora più difficile pensare a te in maniera differente. Basterà che partano le prime note di una tua canzone e ci ritroveremo ancora lanciati a bomba contro l’ingiustizia, contro l’ipocrisia, contro il potere che pretende obbedienza e silenzio. Noi che non ci riconosciamo nelle sciocche rime della trap, nelle canzonette mielose di implumi postar o nelle nenie estive costruite per durare il tempo di una classifica, sappiamo che una canzone può essere molto di più. Può mordere, consolare, insegnare a dubitare. Grazie per averci sempre ricordato che la musica non deve soltanto accompagnare il tempo, ma anche giudicarlo. E finché una tua strofa riuscirà ancora a farci indignare, sorridere e pensare, quella locomotiva continuerà a correre.

Luca

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