La colonna sonora della mia vita, eterno compagno di viaggio
Da "Libro di condoglianze per Francesco Guccini"
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La notizia della tua morte mi ha colto come un pugno nello stomaco, mi hanno scritto i miei 3 figli ai quali ho passato l'amore per te, quasi contemporaneamente.
Sono quei giorni che sai che verranno, ma speri di non doverli vivere mai.
Non so quanti a quanti concerti sono venuta con mio marito, che prima era il mio ragazzo a Genova dove abitiamo. E poi con mia figlia Sarah a Milano, a Bologna, e ogni volta che tornavi nella nostra città quando l'ultima volta hai cantato Piazza Alimonda. Siamo venute da Fazio e ogni volta che presentsvi un nuovo libro.
Tu hai dato voce ai miei pensieri, ai miei sentimenti, quando non trovavo le parole tu le trovavi per me. E sempre mi sono ritrovata nelle tue domande, nel tuo continuare a chiedersi.
Ho amato tutte le tue canzoni ma in particolare quelle più intime, dove la riflessione fa riflettere sul senso del tempo e del valore che diamo alle cose, alla vita.
Non so quando riuscirò ad ascoltare una tua canzone, la tua voce così unica senza piangere.
Grazie Francesco per esserci stato così come eri, profondo e coerente semplice, sempre disponibile verso chi ti avvicinava. Pronto alla battuta e all'ironia che è forse è quella che ci salva in questo mondo.
Grazie per avermi fatto ridere, piangere, pensare ...
Che la strada ti sia lieve
Patrizia Zallio
15 giugno 1963
Genova
