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Fingo di aver capito

Da "Libro di condoglianze per Francesco Guccini"

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Fingo di aver capito....

Sono ancora scioccato. Non che non me l'aspettassi. Ma così. Si botto. Il giorno del mio compleanno ( ai, ieri ho compiuto 55).

I miei amici mi hanno detto che è così che doveva morire, il giorno del tuo compleanno.

Da quando ho avuto quella maledetta/benedetta cassetta c90 con FRA LA VIA EMILIA E IL WEST Francesco per me è sempre stato qualcosa di importante.

Davvero il papà che non ho avuto (rapporto con mio padre e ma madre inesistente e anaffettivo).

Con la EKO ho rotto j marroni a tutti con Guccini.

Risuonavano spesso interamente il live, dialoghi compresi e erre moscia da schifo).

Trovo che sia il più grande. Ho litigato con tutti per questa mia affermazione, ma è così.

Non un poeta, per carità. Ma davvero il cantastorie che parla al cuore, all'anima e al cervello.

Da L'ultima Thuile non ha scritto né inciso nulla.

Tralascio per cartitaydi patria i due Album cover.

Per cui non posso dire: chissà quanto ancora aveva di dire. No, con onestà intellettuale devo dire che non è così.

I suoi libri, ad eccezione di Cronache e vacca di una cane (che poi è il proseguo) non mi sono mai piaciuti.

Sa oggi, ma jn verità anche da prima, il webbe sarà pieno di citazioni in po' a caxxo di cane, e molti di quelli che lo stanno citando non credo che abbiano mai sentito un suo album.

Ecco. I suoi Album erano pensati. Erano fortemente voluti (stanze ha avuto un percorso logorroico, ma le canzoni erano nate per essere messe su disco anche loro) e paradossalmente ho sempre trovato "poetiche" anche le strofe più strampalate.

Anche An su se stein stamateina... (Scrivi senA pensare, quindi amici Modenesi perdonatemi) L'adoro figuriamoci le altre.

Ci vuole scienza ci vuole costanza ad invecchiare senA maturità.. mi hanno fatto una maglietta e, a futura memoria, voglio questa frase sulla mia lapide.

Il dubbio assiduo, l'unica ragione.

Oddio. Basta.

Non volevo fare wikicita e lo sto facendo.

Ma in fondo non ho capito nulla di me e della mia vita. Francesco lo sa e lo sapeva bene. Come faceva a saperlo? Facile. Mi leggeva nella testa e scriveva.

Non mi dite che non avete avuto questa sensazione qui? La sensazione di dire: ma come diavolo fa a scrivere bene, a cantare benissimo quello che ij passa per la testa?

Io lui avuta da subito.

Quindi tutto chiaro? No, per niente.

Non mi capacito. Non può metabolizzato.

Sei sotto l'albero adesso.

E io, e noi....

Non ho capito cosa mi succede. Fingo.

Fingo di aver capito che vivere è

Incontrarsi

Aver sonno

Appetito

Far dei figli

Mangiare

Bere

Leggere

Amare

Grattarsi


Sciao giovinezA

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Pubblicato da

autore sconosciuto il 7 agosto 2026

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